mon petit cheri 

Mon petit cheri

Sweet Woman Daniela



La Sweet Woman di questa settimana è una donna elegante, raffinata, attenta ai dettagli che periodicamente incontro nei miei aggiornamenti formativi. Arriva da Genova, città che io amo ... Insomma Daniela non voglio farti complimenti quindi iniziamo con le nostre domande ....

Iniziamo dai tuoi sogni di bambina, cosa volevi fare da grande?


Nel 1985 all’età di vent’anni avevo terminato i miei studi da perito chimico. Il mondo della cosmetica e della bellezza mi affascinava e mi attraeva. In pochi sanno che la mia prima esperienza lavorativa fu in ambito della letteratura e cultura italiana ero giovanissima e inesperta eppure fui assunta come segretaria del direttore di Mondadori settore Grandi Opere di Genova, Savona, Imperia.


Fu per me un’esperienza indimenticabile e se il mio sogno rimaneva il campo della cosmetologia ed estetica professionale, lavorare nel settore della cultura e letteratura fu l’avventura che mi avvicinò al mondo della formazione. Le mie prime aule, i miei primi corsi da formatrice erano rivolti a gruppi di venditori di opere complete, di grandi classici italiani e stranieri in edizioni prestigiose. Furono anni che mi avvicinarono sempre di più al concetto di bellezza, di arte e di estetica comprendendo che la bellezza è la qualità che può appagare l’animo umano da qualsiasi lato la si possa avvicinare, attraverso l’arte, la cultura, attraverso un corpo o un viso, noi esseri umani la possiamo esprimere attraverso noi stessi o attraverso ciò che creiamo e rappresentiamo. La natura stessa manifesta la bellezza con spettacoli naturali, un tramonto, un’alba…


Un giorno compresi che il mio mondo non si sarebbe allontanato da quello della formazione ma che si sarebbe avvicinato ancora di più a quello dell’estetica, della bellezza per aiutare le donne a trovare quell’equilibrio tra mente e corpo, tra quello che sentiamo dentro e quello che vediamo fuori… ed eccomi qui nel mondo della cosmetica da oltre trent’anni. Da 22 anni mi occupo di formare consulenti di bellezza per Matis Paris. Le donne che incontro sono le consulenti Matis di oggi e di domani, pronte ad occuparsi della bellezza di altre donne. Una grande ambizione.


Come e a che età hai incontrato il tuo primo profumo


Il mio primo profumo in realtà non era un profumo ma la vorrei definire un’esperienza multisensoriale dei prodotti Johnson’s per bambini, ricordo il latte per il corpo di colore rosa sia il pak che il latte stesso, per me rappresentava un tuffo nell’infanzia e mi lanciavo nel futuro con queste note delicate, ero una ragazzina romantica amavo le note fiorite, legnose muschiate.


Se oggi dovessi descrivere quel profumo direi “ cotone” ecco io volevo tuffarmi nel cotone.

Dopo all’adolescenza per molto tempo continuai a ritrovarmi in fragranze femminili come il muschio e bouquet di fiori bianchi e la profondità dei legni come il cashmeran. Amavo l’autrice Rosie Thomas e con lei leggendo i suoi libri percorrevo l’antichissima Via della seta, scalavo insieme a lei le Alpi e l’Himalaya e sentivo i profumi di ogni suo viaggio descritto nei suoi libri. Sento ancora il profumo della valle del Kashmir e in quel ricordo sento odori e sensazioni che si perdono in uno spazio senza confini.


Oggi il mio profumo preferito è cambiato, lontano dalle note adolescenziali, amo il pathcouli, il mirto, il cedro, l’atlas, mi rimangono nel cuore e nell’anima tanto da ricercarle come note di fondo, l’ambra e la vaniglia.


Descrivi la tua opera d’arte preferita associandola ad profumo


La mia opera d’arte è senz’altro la Piramide del Louvre, la quale funge da atrio al museo…ne parlo spesso anche durante i corsi di Matis visto il dna Parigino… la sua particolare forma richiama il mondo della massoneria e il progresso verso un livello di conoscenza superiore. La spiritualità e il simbolo millenario delle piramidi ne fanno un oggetto irresistibile per riferimenti esoterici. Misteri, leggende… ecco perché l’associo a Too ( Morph) ecco il mistero del profumo, tanto seducente, quanto pericoloso, spirituale come il simbolo della piramide, ma addolcito dalle note ambrate e dal patchouli. Mi riconosco nella spiritualità del simbolo, nella seduzione e nella ricerca, nella conoscenza… il pericolo se così lo posso interpretare è il mio desiderio di crescita…


Siamo quasi arrivati alla fine, come ultima ultima domanda vogliamo conoscere i tuoi progetti futuri?


I progetti futuri visto il desiderio di crescita da tenere sotto controllo è “ conservare“ tutte le cose belle che ho raccolto come esperienze personali nella mia vita, i miei incontri nel mondo del lavoro, le persone che incontro ogni giorno durante i corsi o le giornate di formazione, conservare i ricordi e raccogliere nuove esperienze, aiutare le donne e le ragazze giovanissime che incontro ogni giorno a risolvere quesiti in ambito lavorativo. Divulgare i concetti di bellezza, di cura e di rispetto verso se stessi e gli altri. Aiutare le più giovani a crescere nel settore della cosmetica, imparare da loro, crescere insieme.

Donare per ricevere, ricevere e rendere. Ma nell'immediato desidero ringraziare te Eri per questo percorso meraviglioso, per questa occasione che mi hai offerto.


Ed io ringrazio te Daniele benevenuta nel Club della Sweet Woman 😍